Maiorca
Salutando un sole troppe volte già visto, nel luglio 2006 cinque amici troppo giovani per rimpiangere un passato troppo vicino e con un futuro con troppi punti di domanda da prevedere, partono per un viaggio verso la capitale della notte.
Luci, musica, sabbia, alcool, splendide curve si mischiano tutti insieme in un cocktail dal dolce sapore di viva vita, che ancora oggi ci dà alla testa….
Ora tutti distanti l’uno dall’altro i cinque amici portano dentro di loro il segno di respiri di libertà comune, così a volte, di notte, viaggiando dentro di sé magari in sogno ognuno ritornerà alla sua Mallorca.
SL

che romantico soncio… adesso piango
ci avrei scommesso i coglioni che scrivevi una cagata… sempre il solito… (sto scherzando!
)
Ha ragione mastro ADxxx forse lei poeta maledetto vincitore di innumerevoli premi(tra cui il famosissimo poiesis) potrà deliziarci con un’altrettanto bella composizione su questa vicenda … se puo dedicarci un attimo del suo prezioso tempo
comporrò un sonetto in onore di quello che eravamo, di ciò che siamo e …. poi cosa viene?…
Bravo così mi piaci !!!! …. bello senz’anima
“Maiorca. Racconto di viaggio in versi endecasillabi sciolti sul viaggio di maturità 2006 a Maiorca.”
Include la ballata “Giacomo e il suo amico Assenzio”
Ricordate cari amici l’estate
ahimè, passata fin’a luglio a sgobbar
contro un gruppo di menti assai malate?
Sappiate, pellegrini, quest’historia
che dentr’alcun libro potreste trovar:
che, nel mezzo del cammin della stagion,
cinque amici si trovaron liberi
d’ogni impegno, e siccom l’umano ingegno
unisce al desidèr di pellegrinar
lo sacro cazzeggio, Maiorca un coion
un dì vide come meta del viaggio.
In valigia, chi più chi meno saggio,
indumenti d’ogni genere, freschi,
causa lo clima alquanto tropicale;
in aereo già lo desider sale:
a Maiorca si và, in toni burleschi!
Trovaron i cinque baldi gaudenti
albergo che ristora anima stanca.
Sorrisi verticali, a destra e a manca
vedean, tra fancazzismi permanenti.
con la spiaggia poco avean a che far:
solo poche ore, fin all’imbrunir
chè fin le sei sempre in letto a dormir.
Sull’isola ogni notte a far baldoria
oh Pellegrin, continua la nostra storia
tra sangria e marocchini “vu cumprà?”
“casso fioi, minga un bordelo a sarà?”
Siam sull’isola della perdizione!
Diabolico Spirto di dannazione
volle nelle loro pure anime entrar,
facendo Giacomo ebbrio diventar.
Infatti oh pellegrin non diresti mai
Giacomo un malvagio fanciullo, ma sai
a volte il giuoco diventa la realtà,
la realtà il giuoco, la proibita beltà.
Un dì compraron lo vietato assenzio
e tutto parea normale, di routine;
l’ alcoolica istanza fu terminata
e i cinque a letto stanchi, senza screzio.
Ecco, qualcos’udì il dormiente Donin.
Morfeo imperava a notte inoltrata
tanto che sibi domandò “sognando
sto ancor?” ma sentia un amar’odor, quando
un struscicar di tappo zuccheroso
lo destò dal meritato riposo:
un gemito d’esofago straziato
dalla parte del pellegrin compagno!
Donin capì: Giacomo alcoolizzato
avea trangugiato fatal liquido:
danno epatico, alito mefitico!
Codesta è solo una delle trame
orrende che Giacomo e’l fedel gruppo
compieron in questa terra straniera,
malefatte tante da star di stucco
ma siccom mihi son rotto le palle
lascio a voi serrar cotesta cerniera.
A vederci oh internauti pellegrini
AlexD xxx
…mi sto rendendo conto che in qesti unltimi giorni passo più tempo dentro sto blog che a fare tutto il resto… maledetto circolo dannato!
…
Ps… non dico quanto c’ho messo a fare quel poema tio mio! fiuuuh
pps: va che son tutti endecasillabi cazzo!!!
Bella sta ballata quanto ci avrai messo a farla? Cmq
O compagni pellegrini sorge davanti a noi un imperativo impellente
dove andar la next estate a stappar tutti insieme lo spumante?
(o l’assenzio x giacomo)
@AlexD: semplicemente stupendo
Non so perchè ma tra tutte le cose del viaggio a Maiorca quella roba dell’assenzio ti è rimasta particolarmente impressa… vabbè
P.S.: ho provato a risp in endecasillabi ma mi sono fermato al secondo verso… la poesia non fa per me…
@soncio: lascia che le cose vengano da sole… vedrai, quest’estate andremo in posto dove non avremo mai pensato di andare e ci divertiremo lo stesso…
ps:ibiza
@giacomo: non ti preoccupare, la poesia non è solo srivera andando a capo… la poesia è nell’aria che ti sta attorno nell’amore per le cose… ma soprattutto nell’assenz…a di dolore, armonia col tutto che abbi-a(s)sens/(zi)o del bello… ma che cazzo scrivo? oggi son sclerato minchia…
………..
Trovando su internet poema si’ ardito
mi soffermai a leggerlo alquanto incuriosito
e come pellegrin che ammira ciò che trova
mi trovai improvvisamente a ragionar in prosa
La storia che tu narri, compositor ardito
Nulla dice di nuovo a me, vecchio impietrito
Ma tanto brillante appar il modo in cui cazzeggi e lazzi
Che mi sento obbligato a farmi anche i tuoi cazzi
Il Coion che vide in Maiorca meta di viaggio
deve essere premiato non tanto pel coraggio
che egli dimostrò a voi nell’ indicar la meta
Ma quanto per il fatto che essendo inalfabeta
Dimostrò genialità, intuito e tatto per la meta
nel prodigarsi alquanto a fomentar casini
senza alcun aiuto di niuno dei cretini
che sulla terra abbondano insieme agli imbecilli,
agli stupidi ed agli idioti che prolifican come i conigli.
A nulla valse il tuo saggio consiglio, o giovin si prudente
A dissuadere dal proposito il Coion deficiente
“L’ isola della perdizione” l’ hai giustamente battezzata
Ma il pentimento tardivo è come una mazzata
E nulla può cambiare alle anime perdutesi nel limbo
Che neppure il demonio può recuperare
per i suoi noti scopi luridi e perversi
in quanto li considera come dei figli persi.
Giacomo era il nome di uno dei tuoi compagni
Ma a lui, O incauti, arrecaste tali danni
Da fare rabbrividire anche l’ onnipotente
E ridurre il tuo amico come un povero demente
Compraste assenzio e chissà cos’ altro
Per poter compiere il fatal balzo
In una dimensione a tutti proibita
Ma che quando ha accolto voi si è ulteriormente infoltita
Prezzo elevato di cinque anime dedite al vizio
Pagato a caro prezzo per essere uno sfizio.
Tanto mi piacerebbe poter portare aiuto
Ad un gruppo di sfigati su internet conosciuto
Ma essendo io vecchio, stanco ed insofferente
Mi giro da una parte e fingo che non sia successo niente.
risposta ad un racconto di un viaggio a maiorca………..
“La ballata dell’anonimo sfigato”
suddivisa in sei stanze,
composta in onore del simpaticone dei due post precedenti.
*** Parte prima: prologo e invocazione alle Muse ***
O muse dell’Olimpo
o guida dei poeti
dirigete la mia penna,
svelatemi i segreti
della poetica arte
in modo da poter umiliare
l’anonimo burlone
che niente di meglio ha da fare.
*** Parte seconda: l’anonimo sfigato ***
O tracontante anonimo
dal misterioso nome
potevi pensarci due volte
prima di darmi del coglione
e se proprio quel che pensi
è quella cosa lì
potevi sì firmarti
e non nascondere il tuo IP.
I pensieri di un vile
che manco non si firma
restan nella mente mia
per un battito di ciglia,
e poi tali cazzate
di divertimento son cagione.
e mi rallegro nel veder
ch’egli crede d’aver ragione.
*** Parte terza: analisi del problema ***
Dalle tue tristi parole
tosto si capisce
che sei persona spenta,
nè allegra nè felice.
Il divertimento nostro
che non dovrebbe dar fastidio
è per te motivo di spregio,
malizia e tant’invidia.
Inoltre vediam dal fatto
che egli gode nell’offender
che costui è un mentecatto
dall’ingegno assai carente.
Considerando poi
che nome ha nessuno
è chiaro: è uno sfigato,
di figa assai digiuno.
*** Parte quarta: la vita attuale dello sfigato ***
Mentre noi tutti eravamo
a Maiorca a festeggiare
il nostro caro anonimo
stava a casa, a poco fare
Tutto il giorno pippe
cominciavan a stancare!
Sarebbe anch’ora di uscire
il mondo ad affrontare.
Ma il bel divertimento
al trist’amico non piace
preferisce la tristezza
e un’apollinea pace.
Ma lo spirto di Dioniso
anche lui visiterà
allora le cose muteranno
e, per lo sfigato, nuova vita inizierà.
*** Parte quinta: la soluzione ***
E così all’anonimo
che non sa divertirsi
io dico solo questo:
cerca di non rattristirti!
Se la tua vita è piatta,
senza figa e senza gioie
non è questo un buon motivo
per darci tante noie.
Io nell’isola ci tornerei
dieci, cento, mille volte
senza dubbio alcuno
sfidando ognor la sorte.
Chiunq’ abbia da dire
sulla spagnola vacanza
venga e si mostri a tutti,
non mostri tracotanza.
Per una tal persona
che così poca figa becca
io, magnanimo, offro un rimedio,
miracolosa ricetta.
Venga con noi l’anno venturo
nella spagnola Ibiza,
chissà ch’ apra gli occhi al futuro
e scacci la mestizia.
*** Parte sesta: commiato ***
All’uomo di merda
ch’offende le cos’ altrui,
io auguro che tosto si perda
in un locale gay.
Là forse troverà
ciò che il realtà brama,
da due neri inchiappettato
senza pietà alcuna.
Ma forse ancora c’è speranza
per tale piccolo figuro
si ricordi dell’invito
è valido fin’ all’anno venturo.
La sua vita potrà risollevar
sulle spagnole sponde
li si potrà divertir
e scacciar la tristezza donde.
Giacomo
(conosciuto anche come zakk)
bellissimo questo blog!!!! complimenti! un saluto da imola!
Io scrivo triste e mesto a CHI mi ha dato del vile
E di nessun nome degno egli mi fa sentire
Io non so dove sia l’ Olimpo terra guida dei poeti
E non uso la penna per svelare i miei segreti
Mi hai chiamato tracotante dal misterioso nome
Ed io travaso bile poiché mai ti diedi del coglione
Poiché tale eufemismo potrai facilmente trovare
Nello scritto dei tuoi amici sì artistici nel poetare
Come tu lasci intendere il mio nome è Nessuno
Lontan parente del re di Itaca e secondo solo a Nettuno
Il metro di Tirteo uso per comporre
Senza disturbar Giove o qualche santo a lui anteporre
Il vostro divertimento non mi causa alcun fastidio
E non è motivo di spregio e neppure vi invidio
Ma provo solamente tristezza per tutte le code di paglia
Che subito si infiammano per provocar battaglia
A chi come me mentecatto e dall’ ingegno assai carente
Tutto poteva fare ma non turbar la mente
Di persone sì elevate, dotte e raffinate
Come voi pensate di essere scrivendo le bravate
Che vi han visti protagonisti nell’ isola maledetta
Vivere un periodo magico della vostra vita trascorso senza fretta
Nel mistico gruppo delle isole baleari
Dove vivo anch’ io tra i quasi centenari
Poiché tanta è la mia età ed il mio solo divertimento
Che senza farmi felice mi rende assai contento
È poetar cazzate con chi ha voglia di scherzare
Senza offender gli animi di chi ha voglia di pazzeggiare
Venite voi a trovarmi nell’ isola maledetta
e, se mai arriverete, fatelo senza fretta
in quanto io vi attendo inarrestabile come il tempo
di cui ho assaporato gli anni, l’ esperienza e l’ ardimento
Ed in quanto alle pippe di cui tu mi accusi autore
Io son nel pieno delle forze, delle voglie e del vigore
Poiché il viagra uso come tutti i vecchietti
Che alla mia età trombano come tanti riccietti
Qualora poi a qualcun vengan voglie scellerate
Son a tutti garantite solide inchiappettate
Non da due negroni senza pietà alcuna
Ma da un folto gruppo di nani che di virtù ne hanno solo una
Ed da persona generosa che son io
Vi dico arrivederci e non certo addio
Nessuno
finge ancor di non capire
questo triste amico ignoto
si nasconde dietro all’ironia
mostrandosi oltremod’ idiota.
dei miei amici, o straniero,
non ti devi mai curare
perchè qui ciascuno è libero
di poetare e di parlare
sappi che i termini volgari
fanno parte del linguaggio
da Dante fino al presente
han reso ‘l testo arguto e saggio
anche te ne fai giust’ uso,
le tue rime non ne son senza,
ma quel che manca, dico inver,
è del nome la presenza
come io ancor ti ripeto,
pur avendo dettolo poc’anzi
qui nel blog ciascun è libero
di parlare, di sfogarsi
qui si ride e ci si diverte,
ma se un vuol metter gl’altri a’ gogna
che si mostri a tutti quanti
senza remore nè vergogna.
perchè o triste forestiero,
pur asserendo di non avermi mai visto,
ci privi della tua conoscenza
nascondendoti dietro a nome finto?
la mia astuzia e il mio talento,
abbinati al mio gran fiuto
mi han portato a pensar che
non mi sei proprio sconosciuto
(quando navighi nella rete
lasci l’indirizzo IP
che vuol dire molto sai,
puoi non crederci ma è così)
io ti impongo d’ora in poi
di firmarti e di rispettare
uno dei due signori del blog,
senza mai più nell’ombra tramare
e in qualità di padrone di codesto loco,
(nel mio piccolo son un re)
ti ri-ingiungo di firmarti
oppure faremo a meno di te.
caro amico senza nome,
la mia mail già la sai,
e nel caso non l’avessi,
basta chiedere e l’avrai
la discussione non è
certo priva di interesse
ma di un che tanto m’ingiuria
vogli’ conoscer almen il nome.
riguardo poi ai contenuti
sembran alquanto deludenti
si vede ancor la tua finzione,
che ti annovera tra’ perdenti
fingi d’essere centenario
e poi scrivi in rima e in prosa
battendo tutto al computer,
una cosa assai curiosa!
quanto poi al Monte Olimpo
tu dici di non saper dove
tale desco di dei sia situato,
ma poi citi Nettuno e Giove!
la magra tua finzione
è tutt’altro che verace
a sostegno della mia tesi
che il cazzo tanto ti piace
ma anche fossi tu centenario
non è mai troppo tardi
per tosto rinsavire
e vivere felici e goliardi
sappi che ‘l troppo pensiero
la bugiardia e le finzione
causan’ ogni tipo di mal
anche problemi d’erezione!
inizia dunque a godere
delle gioie delle vita
tra le quali trovi ‘l rock,
la droga e di certo la fica
presto mi ringrazierai
o centenario senza volto
perchè ti divertirai
anche se alla morte non ti manca molto.
ma ora ti lascio, o straniero
che il mio tempo è prezioso
è vicino un’altro sabato sera
divertente, bello e lussurioso.
Saluto i miei compagni di ventura che mi hanno accompagnato nel lungo sentiero della mia vita che è stato il Liceo. Ringrazio tutti coloro i quali mi hanno saputo dare qualcosa… Ringrazio Giacomo, Alessandro, Giorgio e Lorenzo… Hanno formato il mio carattere e mi hanno costruito come persona… Ma questo viaggio sarebbe stato veramente perfetto se ancora altri miei 3 amici avessero partecipato a questo mio viaggio verso la maturità…
Grazie davvero di tutto Ragazzi… Se non fosse per voi sarei ancora quella piccola palla di Lardo che avevate conosciuto ancora in 5 GINNASIO e con il carattere molto più scorbutico rispetto ad oggi.
GRAZIE ANCORA
Simone
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La direzione
Buongiorno compagni Pellegrini che navigate
tra le miriadi di internaute cazzate.
Endecasillabi fin’ora composi in codesto blog di amici
ma poichè non ho nè lo tempo nè la voglia
(oramai gli universitari esami son alla soglia)
dovrete solo la rima notar, nè scazonti nè distici
Eran ben tre giorni che in cotal blog non m’avventuravo
(ero a farmi li cazzi miei per una volta)
e vidi d’improvviso che la pagina era ahimè allungata
mihi dissi “di certo sarà qualche amichevole boiata”
ma la idea mia era assai stolta:
vidi infatti d’un tratto commento di volto alcuno
che più tardi conobbi col nome di Nessuno.
Legarsi volea al nome dello famoso Ulisse
che per beffeggiarsi degli Dei dell’Olimpo
nome fittizzio usò, nel suo versatile istinto
ma ricorda oh Pellegrino: molti anni visse
navigando, per l’ira degli Dei aver sfidato.
Ello ci dice d’esser un centenario, d’esser dunque saggio
ma ahimè, lo capirebbe pure un paggio:
rileggendo lo suo primo poema
fin’a quasi ultima riga mi divertivo
infatti, Coion chiamai io medesimo lo mio grande amico
ma in tono permissivo
in modo scherzoso, ma soprattutto non nemico
com’ quando a innamorata dici Passerotta o Scema,
dunque divertito, non certo allusivo!
Mihi dissi “possibile che codesto Pellegrin non abbia inteso…”
tal ripetuta offesa si può perdonar,
l’onesto amico pellegrin di certo lo potrà far!
ma mihi giraron le palle quando vidi d’un tratto
“cinque sfigati” ahimè dattiloscritto:
codeste parole son d’offesa non certo d’incomprensione!
Allora, oh sconosciuto coione,
forse son io che m’offendo pr nulla, ma non credo…
di certo come Ulisse coraggio non ne hai, vedo,
di firmar con lo tuo nome vero.
Attaccar brighe con te non ne ho voglia
potrebbe finir qui questa storia,
solo però se a tutti noi chiederai redenzione
(non certo per mia caparbietà ma per uman’educazione!).
ti saluto non da nemico ora,
ma se vedessi ancor simili commenti su l’amichevole compagnia,
che da turbamenti mi ristora de codesta affannosa vita mia,
non ti lascerò più in pace in tua silicata dimora.
Arrivederci internauta pellegrin…
Alessandro, altresì conosciuto com’AlexD
Chiedo scusa a tutti li internauti altri
se han trovato lo mio poema scadente
mi appell’alla clemenza di voialtri
ma non posso perder vita mea qui, non son demente!
alexd: il tuo poema è tutt’altro che scadente, alexd tu sei poeta eccellente!
prova a indovinare chi è il misterioso nessuno… io una mezza idea ce l’ho…
ciao ciao!
io un’idea me la sono fatta …ma non porta molta fortuna pronunciare il vero nome di nessuno
Grazie a te simone grazie a voi tutti fioi… l’importante è che la nostra amicizia continui e che mallorca non resti isolata!!
ciao raga!potete dire al quel pazzo scatenato di nessuno di stare zitto!che i viaggi e le amicizie son ormai gli unici svaghi alla noisa routine.E che senza di essi la vita è un’inutile cammino verso la noia totale!cmq per l’anno venturo preparatevi che in spagna ci vengo anch’io!
ommiodio,
gabbo ha detto veng’anch’io…
quali sventure si abbatterranno
sui capi dei giovani
verranno le arpie
a farci la festa?
l’alcoolico gabbo, sentite le mie,
perderà la testa, ghiterrà su pavimenti e divani..
ma poch’importa: amicizia bene supremo. speremo
Lizzi lazzi, prizzi e prazzi qui nell’ isola dei pazzi
Siamo in molti a divertirci con i blog di voi ragazzi
Sei prolisso amico mio ma è una dote, eziandio?
Nelle tue risposte ardite, portatrici di orchite
Io intravedo una cultura che è classica oltremisura
Ma chi sei in verità portatore di beltà?
Sto imparando molto in fretta, rimatore di strofetta
Quanto sia impertinente, rimatore petulante,
un poeta dionisiaco portatore demoniaco
di cultura oltremisura che sorpassa l’ armatura
di qualunque cavaliere sognatore di chimere
me compreso, vecchio relitto, relegato nel soffitto
di una casa di riposo con un vitto più che costoso
ben pagato da mia figlia che da tempo gozzoviglia
appassionata dello “stilton” il cui nome e Parise Hilton?
Il vaneggiar mi è caro, se così mi si può dire
E tu che sei intelligente, puoi aiutarmi a capire
Come un pazzo centenario non sia uscito di binario
Io non tramo nell’ ombra poiché vivo nella luce
E sulle tracce di questa la stessa mi conduce
Nel tuo blog, o mio signore, dove regni con onore
Di un sovrano medioevale, portator di bene e male
Dio barbaro indiscusso sia del liscio che del busso
E di sicur tu amerai quanto adesso leggerai
Tu mi bolli come idiota e la cosa ormai è nota
Di sicuro non mi offende, rimatore petulante
Ma gratifica il mio IO anche agli occhi del mio dio
Perché tu rispondi sempre dimostrandoti arrogante
Con un umile ed ignorante vecchio umano ormai sbavante
Perché è vero che, se il viagra ti rimargina una piaga
Cento altre sono aperte e non sono certo porte
Che puoi chiudere a comando solamente sperando
Che il buio, che non ti consola, avvicini la morte di ora in ora
Io ti immagino, o divino, alto, biondo e sopraffino
Oppur sei nano, grasso e largo con la luce nello sguardo
Che tutto può far presagire soprattutto a chi sa mentire?
Io mi firmo e ti rispetto, o signore del blog eretto
In furor di verità e che mai si libererà
Della mia persona onnipresente di vecchio pazzo delirante
La tua astuzia ed il tuo talento abbinati al tuo gran fiuto
Ti han portato a pensare che io non fossi sconosciuto
Quanto in te e guarda bene perché questo ti conviene
Ed allora per incanto sarà ovvio tutto quanto
Io son te e tu sei me anche se io non son re
Di un blog eretto a fallo che adesso è uno sballo
Guarda bene, amico mio, guarda bene, eziandio!
Son vicino e son lontano, ma posso toccare con mano
La mente tua vivace simile ad un gustosa passata verace
I tuoi sabati lussuriosi sono degni dei bavosi
Che io non tollero e non rappresento in quanto come per incanto
Volo sulla tastiera come un pianista o come un filosofo sofista
Guarda bene, guarda dentro, guarda in profondità
Perché se ben guarderai, il mio volto di demone ti apparirà
Non aver paura, orsù, vieni anche tu quaggiù
E come tutti scoprirai che la verità è bugiarda sempre e mai
Perché essa non ha facce, non ha volto, ma presenta solo un torto
Di avere quattro lati tutti quanti ingarbugliati
ascolta vecchio dei miei coglioni!nn è colpa nostra se sei uno sfigato che nn fa niente dalla mattina alla sera se nn stressare nei blog!di certo nn so poetare come voi, ma capisco dalle tue parole che in parte ci invidi poichè se ste cose le facessi anche tu, di certo nn romperesti le balle cm stai facendo! e ascolta un consiglio!ogni tanto esci dalla tua tana, e guarda il mondo reale e nn filtrato da un monitor!
mi sono perso qualche giorno di “bloggate”…chi è sto tipo?
cucu’,c’e’ nessuno?
TheDuke: abbiamo solo dei sospetti su questo tipo… prova a farti un idea te… (oppure leggi cosa scriveva prima il soncio)
gabbo: hai proprio ragione… l’invidia gioca brutti scherzi… ma non mi spiego come mai Nessuno viene a romperci i coglioni qua quando potrebbe andare a parlare della sua saggezza da gente (sfigata) che la pensa come lui e che forse lo potrebbe capire…
toc toc c’è qualcuno nella testa di nessuno?
bravo a scriver tu sei , e qui siam concordi
è propio per questa capacità mi ricordi
un vecchio amico del liceo
che di nome faceva …[completa tu]
eccellente scrittor lui era
e ,propio come te, ai classici si rifaceva;
leggeva e leggeva, ci passava tutta la sera.
Coioni e deficenti tu ci chiami
ma facciam così: ti appellerem nullità
invece che nessun da domani
non sei un maestro di abilità…
lo sai perchè? C’è una novità
propio qui c’è un programma
che i furbi come te sgamma.
Chi ha orecchie per intendere intenda
ma che dopo non pretenda
di scriver per i blog per passar da furbone
quando invece è un gran … zuzzurellone.
Ah ,nessuno tu mi fai pena
sempre che scrivi di buona lena
ma fatti una vita sociale!!
prima di esaurire la tua misera vita mortale.
Adesso sono stufo e mi butto a letto
te suicidati e fai svelto!!!
Giacomo, Nessuno: quale fosca realtà c’ha portato
a codesta avversità, a cotanto odio?
Oh, miseri noi tutti, che ne so io,
quando quest’ira sarà spenta. Malato
ingegno umano, malata viltà!
Posiamo le arme una volta tanto, compagni.
La guerra lasciamola agli stolti o ai barbari
in verità, solo l’amor tace:
guerra porta solo a guerra, dunque
viviamo in pace.
posate le armi.
ragazzi,causa impegno mio personale tra “sfigati” ci sentiamo il 24/12
NESSUNO
ei soncio ho visto k 6 passato dal mio blog ed eccomi qui!a quanto vedo c’e’ qlk(ma ki e’?….) ke da’ del filo da torcere a Giacomo……bella sfida kissa come andra’ a finire….!:)
Eh tu che ci fai qui?? stai a casa te c’è brutta gente, stupratori ad gni angolo in questo blog!! stai a casa brigitta!
il 24/12 è oramai passato Nessuno…
non è che non sei proprio nessuno?
cari ragazzi/e voremmo precisarvi che nessuno e’ un gruppo di hacker scatenato e che le nostre rime sono perfette perchè elaborate da un gruppo di persone.ditelo a zakk che allarghi anche lui la sua statura mentale.e se adesso volete riprendervi a divertirvi,provocateci con sfide in qualunque campo della conoscenza umana.attendiamo fiduciosi
NESSUNO
@nessuno:
che tu sia un hacker (o un gruppo di hacker) mi sembra abbastanza improbabile… visto che la prima regola del buon hacker e di non dire mai in giro delle sue occupazioni
non mi sembri molto leet! (e poi cmq un hacker userebbe il termine “hacker” nel senso del jargon file, documentati su http://www.dourish.com/goodies/jargon.html )
quanto alla tua statura mentale basterebbe al suo posto la statura morale di non vergognarsi di ciò che si scrive e di non nascondersi dietro ad un nickname
SFIGAI!!!
P.S.: sei un hacker… mi proponi una sfida in qualunque campo della conoscenza… ti propongo una sfida da hacker… gioco fuori casa… scrivimi uno script bash (http://www.gnu.org/software/bash/) che rinomina tutti i file .jpg in una cartella in .wav, usando solo i tools standard di UNIX (non è difficile, dai…)
ohh nessuno a te l’ha casà !!!