Maiorca

Salutando un sole troppe volte già visto, nel luglio 2006 cinque amici troppo giovani per rimpiangere un passato troppo vicino e con un futuro con troppi punti di domanda da prevedere, partono per un viaggio verso la capitale della notte.

Luci, musica, sabbia, alcool, splendide curve si mischiano tutti insieme in un cocktail dal dolce sapore di viva vita, che ancora oggi ci dà alla testa….

Ora tutti distanti l’uno dall’altro i cinque amici portano dentro di loro il segno di respiri di libertà comune, così a volte, di notte, viaggiando dentro di sé magari in sogno ognuno ritornerà alla sua Mallorca.

SL

~ di antropadovano su 29 Novembre 2006.

41 Risposte to “Maiorca”

  1. che romantico soncio… adesso piango :(

  2. ci avrei scommesso i coglioni che scrivevi una cagata… sempre il solito… (sto scherzando! :-) )

  3. Ha ragione mastro ADxxx forse lei poeta maledetto vincitore di innumerevoli premi(tra cui il famosissimo poiesis) potrà deliziarci con un’altrettanto bella composizione su questa vicenda … se puo dedicarci un attimo del suo prezioso tempo :-)

  4. comporrò un sonetto in onore di quello che eravamo, di ciò che siamo e …. poi cosa viene?…

  5. Bravo così mi piaci !!!! …. bello senz’anima

  6. “Maiorca. Racconto di viaggio in versi endecasillabi sciolti sul viaggio di maturità 2006 a Maiorca.”
    Include la ballata “Giacomo e il suo amico Assenzio”

    Ricordate cari amici l’estate
    ahimè, passata fin’a luglio a sgobbar
    contro un gruppo di menti assai malate?
    Sappiate, pellegrini, quest’historia
    che dentr’alcun libro potreste trovar:

    che, nel mezzo del cammin della stagion,
    cinque amici si trovaron liberi
    d’ogni impegno, e siccom l’umano ingegno
    unisce al desidèr di pellegrinar
    lo sacro cazzeggio, Maiorca un coion
    un dì vide come meta del viaggio.

    In valigia, chi più chi meno saggio,
    indumenti d’ogni genere, freschi,
    causa lo clima alquanto tropicale;
    in aereo già lo desider sale:
    a Maiorca si và, in toni burleschi!

    Trovaron i cinque baldi gaudenti
    albergo che ristora anima stanca.
    Sorrisi verticali, a destra e a manca
    vedean, tra fancazzismi permanenti.
    con la spiaggia poco avean a che far:
    solo poche ore, fin all’imbrunir
    chè fin le sei sempre in letto a dormir.

    Sull’isola ogni notte a far baldoria
    oh Pellegrin, continua la nostra storia
    tra sangria e marocchini “vu cumprà?”
    “casso fioi, minga un bordelo a sarà?”

    Siam sull’isola della perdizione!
    Diabolico Spirto di dannazione
    volle nelle loro pure anime entrar,
    facendo Giacomo ebbrio diventar.

    Infatti oh pellegrin non diresti mai
    Giacomo un malvagio fanciullo, ma sai
    a volte il giuoco diventa la realtà,
    la realtà il giuoco, la proibita beltà.
    Un dì compraron lo vietato assenzio
    e tutto parea normale, di routine;
    l’ alcoolica istanza fu terminata
    e i cinque a letto stanchi, senza screzio.
    Ecco, qualcos’udì il dormiente Donin.
    Morfeo imperava a notte inoltrata
    tanto che sibi domandò “sognando
    sto ancor?” ma sentia un amar’odor, quando
    un struscicar di tappo zuccheroso
    lo destò dal meritato riposo:
    un gemito d’esofago straziato
    dalla parte del pellegrin compagno!
    Donin capì: Giacomo alcoolizzato
    avea trangugiato fatal liquido:
    danno epatico, alito mefitico!

    Codesta è solo una delle trame
    orrende che Giacomo e’l fedel gruppo
    compieron in questa terra straniera,
    malefatte tante da star di stucco
    ma siccom mihi son rotto le palle
    lascio a voi serrar cotesta cerniera.

    A vederci oh internauti pellegrini

    AlexD xxx

  7. …mi sto rendendo conto che in qesti unltimi giorni passo più tempo dentro sto blog che a fare tutto il resto… maledetto circolo dannato!
    Ps… non dico quanto c’ho messo a fare quel poema tio mio! fiuuuh :)

  8. pps: va che son tutti endecasillabi cazzo!!!

  9. Bella sta ballata quanto ci avrai messo a farla? Cmq
    O compagni pellegrini sorge davanti a noi un imperativo impellente
    dove andar la next estate a stappar tutti insieme lo spumante?

  10. (o l’assenzio x giacomo)

  11. @AlexD: semplicemente stupendo :-)

    Non so perchè ma tra tutte le cose del viaggio a Maiorca quella roba dell’assenzio ti è rimasta particolarmente impressa… vabbè :-)

    P.S.: ho provato a risp in endecasillabi ma mi sono fermato al secondo verso… la poesia non fa per me…

  12. @soncio: lascia che le cose vengano da sole… vedrai, quest’estate andremo in posto dove non avremo mai pensato di andare e ci divertiremo lo stesso…
    ps:ibiza

    @giacomo: non ti preoccupare, la poesia non è solo srivera andando a capo… la poesia è nell’aria che ti sta attorno nell’amore per le cose… ma soprattutto nell’assenz…a di dolore, armonia col tutto che abbi-a(s)sens/(zi)o del bello… ma che cazzo scrivo? oggi son sclerato minchia…

  13. ………..

  14. Trovando su internet poema si’ ardito
    mi soffermai a leggerlo alquanto incuriosito
    e come pellegrin che ammira ciò che trova
    mi trovai improvvisamente a ragionar in prosa

    La storia che tu narri, compositor ardito
    Nulla dice di nuovo a me, vecchio impietrito
    Ma tanto brillante appar il modo in cui cazzeggi e lazzi
    Che mi sento obbligato a farmi anche i tuoi cazzi

    Il Coion che vide in Maiorca meta di viaggio
    deve essere premiato non tanto pel coraggio
    che egli dimostrò a voi nell’ indicar la meta
    Ma quanto per il fatto che essendo inalfabeta

    Dimostrò genialità, intuito e tatto per la meta
    nel prodigarsi alquanto a fomentar casini
    senza alcun aiuto di niuno dei cretini
    che sulla terra abbondano insieme agli imbecilli,
    agli stupidi ed agli idioti che prolifican come i conigli.

    A nulla valse il tuo saggio consiglio, o giovin si prudente
    A dissuadere dal proposito il Coion deficiente
    “L’ isola della perdizione” l’ hai giustamente battezzata
    Ma il pentimento tardivo è come una mazzata

    E nulla può cambiare alle anime perdutesi nel limbo
    Che neppure il demonio può recuperare
    per i suoi noti scopi luridi e perversi
    in quanto li considera come dei figli persi.

    Giacomo era il nome di uno dei tuoi compagni
    Ma a lui, O incauti, arrecaste tali danni
    Da fare rabbrividire anche l’ onnipotente
    E ridurre il tuo amico come un povero demente

    Compraste assenzio e chissà cos’ altro
    Per poter compiere il fatal balzo
    In una dimensione a tutti proibita
    Ma che quando ha accolto voi si è ulteriormente infoltita

    Prezzo elevato di cinque anime dedite al vizio
    Pagato a caro prezzo per essere uno sfizio.
    Tanto mi piacerebbe poter portare aiuto
    Ad un gruppo di sfigati su internet conosciuto
    Ma essendo io vecchio, stanco ed insofferente
    Mi giro da una parte e fingo che non sia successo niente.

  15. risposta ad un racconto di un viaggio a maiorca………..

  16. “La ballata dell’anonimo sfigato”
    suddivisa in sei stanze,
    composta in onore del simpaticone dei due post precedenti.

    *** Parte prima: prologo e invocazione alle Muse ***

    O muse dell’Olimpo
    o guida dei poeti
    dirigete la mia penna,
    svelatemi i segreti

    della poetica arte
    in modo da poter umiliare
    l’anonimo burlone
    che niente di meglio ha da fare.

    *** Parte seconda: l’anonimo sfigato ***

    O tracontante anonimo
    dal misterioso nome
    potevi pensarci due volte
    prima di darmi del coglione

    e se proprio quel che pensi
    è quella cosa lì
    potevi sì firmarti
    e non nascondere il tuo IP.

    I pensieri di un vile
    che manco non si firma
    restan nella mente mia
    per un battito di ciglia,

    e poi tali cazzate
    di divertimento son cagione.
    e mi rallegro nel veder
    ch’egli crede d’aver ragione.

    *** Parte terza: analisi del problema ***

    Dalle tue tristi parole
    tosto si capisce
    che sei persona spenta,
    nè allegra nè felice.

    Il divertimento nostro
    che non dovrebbe dar fastidio
    è per te motivo di spregio,
    malizia e tant’invidia.

    Inoltre vediam dal fatto
    che egli gode nell’offender
    che costui è un mentecatto
    dall’ingegno assai carente.

    Considerando poi
    che nome ha nessuno
    è chiaro: è uno sfigato,
    di figa assai digiuno.

    *** Parte quarta: la vita attuale dello sfigato ***

    Mentre noi tutti eravamo
    a Maiorca a festeggiare
    il nostro caro anonimo
    stava a casa, a poco fare

    Tutto il giorno pippe
    cominciavan a stancare!
    Sarebbe anch’ora di uscire
    il mondo ad affrontare.

    Ma il bel divertimento
    al trist’amico non piace
    preferisce la tristezza
    e un’apollinea pace.

    Ma lo spirto di Dioniso
    anche lui visiterà
    allora le cose muteranno
    e, per lo sfigato, nuova vita inizierà.

    *** Parte quinta: la soluzione ***

    E così all’anonimo
    che non sa divertirsi
    io dico solo questo:
    cerca di non rattristirti!

    Se la tua vita è piatta,
    senza figa e senza gioie
    non è questo un buon motivo
    per darci tante noie.

    Io nell’isola ci tornerei
    dieci, cento, mille volte
    senza dubbio alcuno
    sfidando ognor la sorte.

    Chiunq’ abbia da dire
    sulla spagnola vacanza
    venga e si mostri a tutti,
    non mostri tracotanza.

    Per una tal persona
    che così poca figa becca
    io, magnanimo, offro un rimedio,
    miracolosa ricetta.

    Venga con noi l’anno venturo
    nella spagnola Ibiza,
    chissà ch’ apra gli occhi al futuro
    e scacci la mestizia.

    *** Parte sesta: commiato ***

    All’uomo di merda
    ch’offende le cos’ altrui,
    io auguro che tosto si perda
    in un locale gay.

    Là forse troverà
    ciò che il realtà brama,
    da due neri inchiappettato
    senza pietà alcuna.

    Ma forse ancora c’è speranza
    per tale piccolo figuro
    si ricordi dell’invito
    è valido fin’ all’anno venturo.

    La sua vita potrà risollevar
    sulle spagnole sponde
    li si potrà divertir
    e scacciar la tristezza donde.

    Giacomo
    (conosciuto anche come zakk)

  17. bellissimo questo blog!!!! complimenti! un saluto da imola!

  18. Io scrivo triste e mesto a CHI mi ha dato del vile
    E di nessun nome degno egli mi fa sentire
    Io non so dove sia l’ Olimpo terra guida dei poeti
    E non uso la penna per svelare i miei segreti

    Mi hai chiamato tracotante dal misterioso nome
    Ed io travaso bile poiché mai ti diedi del coglione
    Poiché tale eufemismo potrai facilmente trovare
    Nello scritto dei tuoi amici sì artistici nel poetare

    Come tu lasci intendere il mio nome è Nessuno
    Lontan parente del re di Itaca e secondo solo a Nettuno
    Il metro di Tirteo uso per comporre
    Senza disturbar Giove o qualche santo a lui anteporre

    Il vostro divertimento non mi causa alcun fastidio
    E non è motivo di spregio e neppure vi invidio
    Ma provo solamente tristezza per tutte le code di paglia
    Che subito si infiammano per provocar battaglia

    A chi come me mentecatto e dall’ ingegno assai carente
    Tutto poteva fare ma non turbar la mente
    Di persone sì elevate, dotte e raffinate
    Come voi pensate di essere scrivendo le bravate

    Che vi han visti protagonisti nell’ isola maledetta
    Vivere un periodo magico della vostra vita trascorso senza fretta
    Nel mistico gruppo delle isole baleari
    Dove vivo anch’ io tra i quasi centenari

    Poiché tanta è la mia età ed il mio solo divertimento
    Che senza farmi felice mi rende assai contento
    È poetar cazzate con chi ha voglia di scherzare
    Senza offender gli animi di chi ha voglia di pazzeggiare

    Venite voi a trovarmi nell’ isola maledetta
    e, se mai arriverete, fatelo senza fretta
    in quanto io vi attendo inarrestabile come il tempo
    di cui ho assaporato gli anni, l’ esperienza e l’ ardimento

    Ed in quanto alle pippe di cui tu mi accusi autore
    Io son nel pieno delle forze, delle voglie e del vigore
    Poiché il viagra uso come tutti i vecchietti
    Che alla mia età trombano come tanti riccietti

    Qualora poi a qualcun vengan voglie scellerate
    Son a tutti garantite solide inchiappettate
    Non da due negroni senza pietà alcuna
    Ma da un folto gruppo di nani che di virtù ne hanno solo una

    Ed da persona generosa che son io
    Vi dico arrivederci e non certo addio

    Nessuno

  19. finge ancor di non capire
    questo triste amico ignoto
    si nasconde dietro all’ironia
    mostrandosi oltremod’ idiota.

    dei miei amici, o straniero,
    non ti devi mai curare
    perchè qui ciascuno è libero
    di poetare e di parlare

    sappi che i termini volgari
    fanno parte del linguaggio
    da Dante fino al presente
    han reso ‘l testo arguto e saggio

    anche te ne fai giust’ uso,
    le tue rime non ne son senza,
    ma quel che manca, dico inver,
    è del nome la presenza

    come io ancor ti ripeto,
    pur avendo dettolo poc’anzi
    qui nel blog ciascun è libero
    di parlare, di sfogarsi

    qui si ride e ci si diverte,
    ma se un vuol metter gl’altri a’ gogna
    che si mostri a tutti quanti
    senza remore nè vergogna.

    perchè o triste forestiero,
    pur asserendo di non avermi mai visto,
    ci privi della tua conoscenza
    nascondendoti dietro a nome finto?

    la mia astuzia e il mio talento,
    abbinati al mio gran fiuto
    mi han portato a pensar che
    non mi sei proprio sconosciuto

    (quando navighi nella rete
    lasci l’indirizzo IP
    che vuol dire molto sai,
    puoi non crederci ma è così)

    io ti impongo d’ora in poi
    di firmarti e di rispettare
    uno dei due signori del blog,
    senza mai più nell’ombra tramare

    e in qualità di padrone di codesto loco,
    (nel mio piccolo son un re)
    ti ri-ingiungo di firmarti
    oppure faremo a meno di te.

    caro amico senza nome,
    la mia mail già la sai,
    e nel caso non l’avessi,
    basta chiedere e l’avrai

    la discussione non è
    certo priva di interesse
    ma di un che tanto m’ingiuria
    vogli’ conoscer almen il nome.

    riguardo poi ai contenuti
    sembran alquanto deludenti
    si vede ancor la tua finzione,
    che ti annovera tra’ perdenti

    fingi d’essere centenario
    e poi scrivi in rima e in prosa
    battendo tutto al computer,
    una cosa assai curiosa!

    quanto poi al Monte Olimpo
    tu dici di non saper dove
    tale desco di dei sia situato,
    ma poi citi Nettuno e Giove!

    la magra tua finzione
    è tutt’altro che verace
    a sostegno della mia tesi
    che il cazzo tanto ti piace

    ma anche fossi tu centenario
    non è mai troppo tardi
    per tosto rinsavire
    e vivere felici e goliardi

    sappi che ‘l troppo pensiero
    la bugiardia e le finzione
    causan’ ogni tipo di mal
    anche problemi d’erezione!

    inizia dunque a godere
    delle gioie delle vita
    tra le quali trovi ‘l rock,
    la droga e di certo la fica

    presto mi ringrazierai
    o centenario senza volto
    perchè ti divertirai
    anche se alla morte non ti manca molto.

    ma ora ti lascio, o straniero
    che il mio tempo è prezioso
    è vicino un’altro sabato sera
    divertente, bello e lussurioso.

  20. Saluto i miei compagni di ventura che mi hanno accompagnato nel lungo sentiero della mia vita che è stato il Liceo. Ringrazio tutti coloro i quali mi hanno saputo dare qualcosa… Ringrazio Giacomo, Alessandro, Giorgio e Lorenzo… Hanno formato il mio carattere e mi hanno costruito come persona… Ma questo viaggio sarebbe stato veramente perfetto se ancora altri miei 3 amici avessero partecipato a questo mio viaggio verso la maturità…
    Grazie davvero di tutto Ragazzi… Se non fosse per voi sarei ancora quella piccola palla di Lardo che avevate conosciuto ancora in 5 GINNASIO e con il carattere molto più scorbutico rispetto ad oggi.
    GRAZIE ANCORA
    Simone

  21. Non saranno più pubblicati commenti offensivi da parte di persone che non si firmano.

    La direzione

  22. Buongiorno compagni Pellegrini che navigate
    tra le miriadi di internaute cazzate.

    Endecasillabi fin’ora composi in codesto blog di amici
    ma poichè non ho nè lo tempo nè la voglia
    (oramai gli universitari esami son alla soglia)
    dovrete solo la rima notar, nè scazonti nè distici

    Eran ben tre giorni che in cotal blog non m’avventuravo
    (ero a farmi li cazzi miei per una volta)
    e vidi d’improvviso che la pagina era ahimè allungata
    mihi dissi “di certo sarà qualche amichevole boiata”
    ma la idea mia era assai stolta:
    vidi infatti d’un tratto commento di volto alcuno
    che più tardi conobbi col nome di Nessuno.
    Legarsi volea al nome dello famoso Ulisse
    che per beffeggiarsi degli Dei dell’Olimpo
    nome fittizzio usò, nel suo versatile istinto
    ma ricorda oh Pellegrino: molti anni visse
    navigando, per l’ira degli Dei aver sfidato.

    Ello ci dice d’esser un centenario, d’esser dunque saggio
    ma ahimè, lo capirebbe pure un paggio:
    rileggendo lo suo primo poema
    fin’a quasi ultima riga mi divertivo
    infatti, Coion chiamai io medesimo lo mio grande amico
    ma in tono permissivo
    in modo scherzoso, ma soprattutto non nemico
    com’ quando a innamorata dici Passerotta o Scema,
    dunque divertito, non certo allusivo!
    Mihi dissi “possibile che codesto Pellegrin non abbia inteso…”
    tal ripetuta offesa si può perdonar,
    l’onesto amico pellegrin di certo lo potrà far!
    ma mihi giraron le palle quando vidi d’un tratto
    “cinque sfigati” ahimè dattiloscritto:
    codeste parole son d’offesa non certo d’incomprensione!
    Allora, oh sconosciuto coione,
    forse son io che m’offendo pr nulla, ma non credo…
    di certo come Ulisse coraggio non ne hai, vedo,
    di firmar con lo tuo nome vero.
    Attaccar brighe con te non ne ho voglia
    potrebbe finir qui questa storia,
    solo però se a tutti noi chiederai redenzione
    (non certo per mia caparbietà ma per uman’educazione!).
    ti saluto non da nemico ora,
    ma se vedessi ancor simili commenti su l’amichevole compagnia,
    che da turbamenti mi ristora de codesta affannosa vita mia,
    non ti lascerò più in pace in tua silicata dimora.

    Arrivederci internauta pellegrin…
    Alessandro, altresì conosciuto com’AlexD

    Chiedo scusa a tutti li internauti altri
    se han trovato lo mio poema scadente
    mi appell’alla clemenza di voialtri
    ma non posso perder vita mea qui, non son demente!

  23. alexd: il tuo poema è tutt’altro che scadente, alexd tu sei poeta eccellente!

    prova a indovinare chi è il misterioso nessuno… io una mezza idea ce l’ho…

    ciao ciao!

  24. io un’idea me la sono fatta …ma non porta molta fortuna pronunciare il vero nome di nessuno

  25. Grazie a te simone grazie a voi tutti fioi… l’importante è che la nostra amicizia continui e che mallorca non resti isolata!!

  26. ciao raga!potete dire al quel pazzo scatenato di nessuno di stare zitto!che i viaggi e le amicizie son ormai gli unici svaghi alla noisa routine.E che senza di essi la vita è un’inutile cammino verso la noia totale!cmq per l’anno venturo preparatevi che in spagna ci vengo anch’io!

  27. ommiodio,
    gabbo ha detto veng’anch’io…
    quali sventure si abbatterranno
    sui capi dei giovani
    verranno le arpie
    a farci la festa?
    l’alcoolico gabbo, sentite le mie,
    perderà la testa, ghiterrà su pavimenti e divani..
    ma poch’importa: amicizia bene supremo. speremo

  28. Lizzi lazzi, prizzi e prazzi qui nell’ isola dei pazzi
    Siamo in molti a divertirci con i blog di voi ragazzi
    Sei prolisso amico mio ma è una dote, eziandio?

    Nelle tue risposte ardite, portatrici di orchite
    Io intravedo una cultura che è classica oltremisura
    Ma chi sei in verità portatore di beltà?

    Sto imparando molto in fretta, rimatore di strofetta
    Quanto sia impertinente, rimatore petulante,
    un poeta dionisiaco portatore demoniaco

    di cultura oltremisura che sorpassa l’ armatura
    di qualunque cavaliere sognatore di chimere
    me compreso, vecchio relitto, relegato nel soffitto

    di una casa di riposo con un vitto più che costoso
    ben pagato da mia figlia che da tempo gozzoviglia
    appassionata dello “stilton” il cui nome e Parise Hilton?

    Il vaneggiar mi è caro, se così mi si può dire
    E tu che sei intelligente, puoi aiutarmi a capire
    Come un pazzo centenario non sia uscito di binario

    Io non tramo nell’ ombra poiché vivo nella luce
    E sulle tracce di questa la stessa mi conduce
    Nel tuo blog, o mio signore, dove regni con onore

    Di un sovrano medioevale, portator di bene e male
    Dio barbaro indiscusso sia del liscio che del busso
    E di sicur tu amerai quanto adesso leggerai

    Tu mi bolli come idiota e la cosa ormai è nota
    Di sicuro non mi offende, rimatore petulante
    Ma gratifica il mio IO anche agli occhi del mio dio

    Perché tu rispondi sempre dimostrandoti arrogante
    Con un umile ed ignorante vecchio umano ormai sbavante
    Perché è vero che, se il viagra ti rimargina una piaga

    Cento altre sono aperte e non sono certo porte
    Che puoi chiudere a comando solamente sperando
    Che il buio, che non ti consola, avvicini la morte di ora in ora

    Io ti immagino, o divino, alto, biondo e sopraffino
    Oppur sei nano, grasso e largo con la luce nello sguardo
    Che tutto può far presagire soprattutto a chi sa mentire?

    Io mi firmo e ti rispetto, o signore del blog eretto
    In furor di verità e che mai si libererà
    Della mia persona onnipresente di vecchio pazzo delirante

    La tua astuzia ed il tuo talento abbinati al tuo gran fiuto
    Ti han portato a pensare che io non fossi sconosciuto
    Quanto in te e guarda bene perché questo ti conviene

    Ed allora per incanto sarà ovvio tutto quanto
    Io son te e tu sei me anche se io non son re
    Di un blog eretto a fallo che adesso è uno sballo

    Guarda bene, amico mio, guarda bene, eziandio!
    Son vicino e son lontano, ma posso toccare con mano
    La mente tua vivace simile ad un gustosa passata verace

    I tuoi sabati lussuriosi sono degni dei bavosi
    Che io non tollero e non rappresento in quanto come per incanto
    Volo sulla tastiera come un pianista o come un filosofo sofista

    Guarda bene, guarda dentro, guarda in profondità
    Perché se ben guarderai, il mio volto di demone ti apparirà
    Non aver paura, orsù, vieni anche tu quaggiù

    E come tutti scoprirai che la verità è bugiarda sempre e mai
    Perché essa non ha facce, non ha volto, ma presenta solo un torto
    Di avere quattro lati tutti quanti ingarbugliati

  29. ascolta vecchio dei miei coglioni!nn è colpa nostra se sei uno sfigato che nn fa niente dalla mattina alla sera se nn stressare nei blog!di certo nn so poetare come voi, ma capisco dalle tue parole che in parte ci invidi poichè se ste cose le facessi anche tu, di certo nn romperesti le balle cm stai facendo! e ascolta un consiglio!ogni tanto esci dalla tua tana, e guarda il mondo reale e nn filtrato da un monitor!

  30. mi sono perso qualche giorno di “bloggate”…chi è sto tipo?

  31. cucu’,c’e’ nessuno?

  32. TheDuke: abbiamo solo dei sospetti su questo tipo… prova a farti un idea te… (oppure leggi cosa scriveva prima il soncio)

    gabbo: hai proprio ragione… l’invidia gioca brutti scherzi… ma non mi spiego come mai Nessuno viene a romperci i coglioni qua quando potrebbe andare a parlare della sua saggezza da gente (sfigata) che la pensa come lui e che forse lo potrebbe capire…

  33. toc toc c’è qualcuno nella testa di nessuno?
    bravo a scriver tu sei , e qui siam concordi
    è propio per questa capacità mi ricordi
    un vecchio amico del liceo
    che di nome faceva …[completa tu]
    eccellente scrittor lui era
    e ,propio come te, ai classici si rifaceva;
    leggeva e leggeva, ci passava tutta la sera.
    Coioni e deficenti tu ci chiami
    ma facciam così: ti appellerem nullità
    invece che nessun da domani
    non sei un maestro di abilità…
    lo sai perchè? C’è una novità
    propio qui c’è un programma
    che i furbi come te sgamma.
    Chi ha orecchie per intendere intenda
    ma che dopo non pretenda
    di scriver per i blog per passar da furbone
    quando invece è un gran … zuzzurellone.
    Ah ,nessuno tu mi fai pena
    sempre che scrivi di buona lena
    ma fatti una vita sociale!!
    prima di esaurire la tua misera vita mortale.
    Adesso sono stufo e mi butto a letto
    te suicidati e fai svelto!!!

  34. Giacomo, Nessuno: quale fosca realtà c’ha portato
    a codesta avversità, a cotanto odio?
    Oh, miseri noi tutti, che ne so io,
    quando quest’ira sarà spenta. Malato
    ingegno umano, malata viltà!
    Posiamo le arme una volta tanto, compagni.
    La guerra lasciamola agli stolti o ai barbari
    in verità, solo l’amor tace:
    guerra porta solo a guerra, dunque
    viviamo in pace.
    posate le armi.

  35. ragazzi,causa impegno mio personale tra “sfigati” ci sentiamo il 24/12
    NESSUNO

  36. ei soncio ho visto k 6 passato dal mio blog ed eccomi qui!a quanto vedo c’e’ qlk(ma ki e’?….) ke da’ del filo da torcere a Giacomo……bella sfida kissa come andra’ a finire….!:)

  37. Eh tu che ci fai qui?? stai a casa te c’è brutta gente, stupratori ad gni angolo in questo blog!! stai a casa brigitta!

  38. il 24/12 è oramai passato Nessuno…
    non è che non sei proprio nessuno?

  39. cari ragazzi/e voremmo precisarvi che nessuno e’ un gruppo di hacker scatenato e che le nostre rime sono perfette perchè elaborate da un gruppo di persone.ditelo a zakk che allarghi anche lui la sua statura mentale.e se adesso volete riprendervi a divertirvi,provocateci con sfide in qualunque campo della conoscenza umana.attendiamo fiduciosi
    NESSUNO

  40. @nessuno:

    che tu sia un hacker (o un gruppo di hacker) mi sembra abbastanza improbabile… visto che la prima regola del buon hacker e di non dire mai in giro delle sue occupazioni :-) non mi sembri molto leet! (e poi cmq un hacker userebbe il termine “hacker” nel senso del jargon file, documentati su http://www.dourish.com/goodies/jargon.html )

    quanto alla tua statura mentale basterebbe al suo posto la statura morale di non vergognarsi di ciò che si scrive e di non nascondersi dietro ad un nickname :-)

    SFIGAI!!!

    P.S.: sei un hacker… mi proponi una sfida in qualunque campo della conoscenza… ti propongo una sfida da hacker… gioco fuori casa… scrivimi uno script bash (http://www.gnu.org/software/bash/) che rinomina tutti i file .jpg in una cartella in .wav, usando solo i tools standard di UNIX (non è difficile, dai…)

  41. ohh nessuno a te l’ha casà !!!

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