What is Art ?

In una sera tempestosa ci siamo chiesti se fossimo in grado di dare una definizione di ARTE.

Beh è stato complicato ma dopo un pò siamo arrivati a questa definizione:

“L’Arte è un’opera consapevole della creatività umana, che non risponde necessariamente ad un’esigenza primaria e suscita nel fruitore sentimenti che trascendono l’opera stessa.”

Se ce la fate provate a smentirla con degli esempi …

~ di antropadovano su 6 Dicembre 2006.

43 Risposte to “What is Art ?”

  1. ma a parte me nessuno viaggia qua dentro…? dovete publicizzarvi raga sennò questo sito diventa un buco!! metteteci un po’ di fighe di tette e culi e vedrete che farete maggior successo! ih ih..

  2. architetto non riesci propio a scmentirci eh?Mi aspetto di meglio da te…

  3. bè………devo dire che AlexD ha ragione!basta solo una foto puù sexy e vedrai se sto blog nn si riempie!cmq prova a mettere qualcosa contro la chiesa e vedrai che sto blog si riempie anche di cl………..

  4. la figa non esiste

  5. no giorgio… io l’ho vista: essa c’è… è attorno a tutti noi. ma si nasconde..

  6. se è attorno noi vuol dire che noi adesso siamo dentro la figa…

  7. @ zakk tu stai delirando!@ alexd, the duke:spero abbia ragione alexd

  8. @zakk: non sto delirando… quella che ho detto è una semplice conseguenza logica di quello che ha detto alexd.

    se una cosa è attorno a te, allora tu sei dentro a quella cosa…

    pensaci :-)

  9. giacomo, ricorda cosa ci insegnano fin dalla più giovane età: dio è attorno a noi, dentro di noi, ci circonda… ecco, la figa è simile, ci sta vicino e non te ne accorgi. il vero saggio sa cogliere la figa dove lo stolt non vede che aria. riflettici.

  10. Ciao ragazzi, coma va?

  11. Matteo chi? nostro ex compagno di liceo? ciao! bene grazie a te?

  12. Già, sono proprio io. La mail la controllo molto poco, con tutto quel che ho da fare, quindi l’ho visto solo ora l’avviso del soncio.
    E io che credevo che il più fosse entrare a medicina!
    Non credo vi rendiate ben conto di quanti fori ci possano essere nel cranio, ad esempio (e per ognuno ci passano minimo due cose!), o di quanto uno possa soffrire su un libro di chmica per imparare decine (non sto scherzando) di formule di struttura.
    Ma tant’è.
    Voi che studiate di bello?

  13. beh… anch’io sto studiando chimica (la odio, è una scienza non esatta, un insieme di possibili teorie delle quali nessuna esauriente), poi informatica e taaaaaaaaaaaaanta matematica…

    a parte lo studio come ti stai trovando a milano?

  14. O senti un pò chi c’è … il mio ex-compagno di banco, il futuro
    “Doctor House”.
    Ti manca avere il morini di fianco in classe? :-)
    Beh non ti lamentare: io sono immerso fra libroni di diritto romano
    & company .
    Sei andato a vedere una partita del Milan o preferiamo girare la
    testa da un’altra parte quest’anno?

  15. lascia perdere la parte calcistica del commento del soncin… è preoccupato per il big match della prossima settimana…

    JUVENTUS F.C. — ALBINOLEFFE

  16. si e sono preoccupato perchè il prossimo anno non riusciremo a giocare con il milan visto che noi saremo promossi in serie A e voi
    retrocederete in serie B se procedete di questo passo…
    (mamma mia giacomo non capisci propio cosa significa fare ironia stavo semplicemente scherzando con matteo e te subito pesante che intervieni !!! Ke balle, fatti i cazzi tuoi!! :-) )

  17. soncin ti vedo nervoso… cosa c’è che ti turba?!?

  18. Io a Milano mi sono ambientato subito; dire che pensavo avrei passato un anno du purgatorio, e invece ho incontrato una compagnia stupenda. Inoltre, grazie ai miei compagni d’appa del San Raffaele li ho conosciuti tutti. Non è che possa girare molto (torno mediamente alle 19:30, dopo una giornata di studio), però qualche giretto in centro l’ho anche fatto (il difetto di vivere a Milano è che se hai una sorellina rompiscatole come la mia, è capace di mandarti in giro per trovargli una delle 10 copie del DVD degli Slipknot finchè non glielo trovi), e sabato mi sono ascoltato il concerto di Morricone in piazza Duomo, una figata.
    Quanto al Soncio, ovviamente mi fa molto piacere essere chiamato Dr. House (a proposito, dopo aver ottenuto la laurea anch’io potrò fregiarmi del titolo MD [che vuol dire Medicine Doctor, non Medical Division]), perchè è il mio eroe; il Morini so che fa il pendolare notte e giorno, qualcuno gli fa degli scherzetti e nient’altro, ma si sente la mancanza di uno che spari la salutare cazzata che appiana l’atmosfera pesante. Se avete sue notizie, mi farebbe piacere sentirle.
    Crdo che per diritto romano potrà darti una mano il Giacomo, ma se vuoi ti mostro i miei atlanti di anatomia e vedrai che non scherzo.
    Il Milan direi che per ora non merita i soldi del biglietto, perciò finchè non cambia qualcosa San Siro lo vedrò in TV.
    A proposito, quasi dimenticavo, la Francesca Potamoforo se ne va in giro tutta tronfia per Milano ed ha addirittura cominciato un corso di arabo!!! La filosofia è più perniciosa di quanto non credessi col Gentilini; urge farle un bel segno di Giordano bilaterale (o fateglielo voi da parte mia; consiste nel dare una bella pacca sui fianchi al di sotto delle coste). La Bianca invece non ha ancora cominciato anatomia, ed in compenso ha un esame di Fisica da 10,5 CFU (ma siamo matti!?!): siamo sicuri che fosse la facolta di medicina e Chirurgia?
    Mi fa piacere “risentirvi” (anke se al computer); io sarò a Chioggia dal 22 al 7, casomai ci si vede in giro.
    Altrimenti buona università, buon Natale e buon anno.

  19. CAri ragazzi studiosissimi, leggo con piacere che vi siete introdotti con estrema facilità nel mondo universitario. Il vostro modesto insegnante di storia dell’arte è passato ad un professionale…aaah, beati i tempi in cui cercava di infondere conoscenze ad una cerchia ristretta di intelligenti e studiosissimi ragazzi.
    Vi auguro un buon natale e felici feste, a tutti, compresi coloro che non avevano nemmeno il libro su cui studiare

  20. @matteo: buona università, buon natale e felice anno nuovo anche te !!!

    @michele: noto una leggera ironia quando dici: “una cerchia ristretta di intelligenti e studiosissimi ragazzi”… non eravamo poi così tanto male… in tre anni di storia dell’arte il terzo è stato l’unico in cui ho studiato qualcosa :-) Buone feste e buon anno nuovo!!!

  21. @matteo: l’esame di fisica da 10,5 CFU è uno scandalo… a me che studio proprio fisica (in un’università seria, però) l’esame me ne vale 8 di crediti :-)

  22. Buon natale a tutti belli (Donin) e brutti (il resto dell’umanità)

  23. ma no dai babbo natale, non è vero anche giacomo non è male…

  24. che stronzi siete…….
    il mio esame di fisica è da 13,5 crediti ed è un esame integrato con alttre materie quindi fisica in sè vale 3,5 crediti……neanche io capisco cosa c’entri molt con la medicina ma il prof fa un sacco di esempi che servono poi in fisiologia……………….cmq ne approfitto per salutarvi tutti anche maffi che s diverte a sputtanarmi….
    un saluto a giacomone soncio soncio ale e gorgio ci vediam a chioggia per le feste…..
    ciao ciao!!!

  25. Ciao Bianca Ferrarese, MD! E’ bello sentirsi, visto che alla tre giorni sei stata, come dire, un pò frettolosa. Mi sa che allora ci vedremo il 24 alle 24:00 a Borgo per la messa, insieme a Poti, Ammiraglio Pony, Minutissima e Marianna ed allora nessuno vi toglierà un bel segno di Giordano e Murphy insieme. Mi sa che poi non ci vediamo più, perchè devo ripassarmi tutta chimica, torno su il 7/1, sbrigo chimica ed anatomia e poi ridiscenderò a pavoneggiarmi col gentilini e a spaventare quelli di III classico.
    Le hai fatte le tende oggi? A me è toccato sfidare a scacchi i prof, e mi hanno ingiunto di mettermi il vestito (poi però erano tutti verdi d’invidia).
    Mi raccomando, compra il Netter ed il Balboni, che quando al 6o anno comincerai anatomia torneranno utili. Intanto scopri dove sono la crista galli e la cartilagine curniculata (non vale guardare su Internet), alla messa me lo dirai.
    Un saluto.

  26. @alexd: riguardo alla battutina di prima sulla befana, fatti conto che la mia idea di befana è più o meno questa: http://img136.imageshack.us/img136/1440/ist2944055sexymrssantacxo1.jpg

    @soncius: ti hanno mandato per email quelle foto che faccio il nuovo post?!?

    @bianca: ciao!!! come va?!? non occorre che ti giustifici scrivendoci mezzo piano di studi :-) stavamo scherzando… (almeno io, il matteo non so…)

    e cmq ’sta storia degli esami integrati va tutta a sostegno della nostra tesi… la tua università è poco seria… quando mai si è sentito che si fanno tre esami integrati in uno?!? a ’sto punto tirati già avanti con la tesi… lol! :-) (nota lo smailino)

    @tutti: se non dà uno sfoggio di cultura gratuito non è il matteo :-)

  27. @Zakk: beh, non male la Befana… ma con cosa fa rima befana.. mah
    @Soncio: ciao ti amo alla follia
    @Bianca: Ciao! Cm ti va dalle tue parti bellessa? tutto ok? ma la francesca la si vede o è sempre a discutere di puttante? Se la vedi dille di farsi vedere almeno in internet minchia
    @francesca (vedi sopra N.D.R.)
    @matteo: secia! anca a ziogare a scacchi col prof… tio bono sempre uguale eh?
    @Zakk: mi sono appeno ricordato di dirti che il calcestruzzo pesa circa 1200 o 1500 kg al m^3… no 27000 come dicevi tu, matematico delle mie palle!
    @tutti: BUON NATALE

  28. @alexd: avevamo parlato del calcestruzzo 2 mesi fa… ancora te lo ricordi?!? e cmq no ho voglia di rifare il calcolo, ma chiunque potrà dirti che ho ragione io (un po’ come con aristotele, “zakk dixit”)…

    SE NON STUDI MATEMATICA DOPO TI VENGONO GIU’ LE CASE CHE COSTRUISCI!!! ATTENTO!!!

  29. ci avete fatto caso che non c’è un commento che parla del post (“what is art?!?”)… io e soncin avevamo perso quasi un’ora a trovare quella definizione e voi la snobbate…

    oppure non sapete trovare un controesempio…

  30. c’è chi vince il poiesis ed è un “poeta”,
    fa architettura e vede tutte le opere “D’ARTE” di Venezia e poi non
    riesce neanche a trovarci un contro-esempio su questo post…

  31. L’Arte.
    Che cos’è l’arte? Saper scrivere, disegnare, suonare? No. La vera Arte sta nel Genio Inconscio, e va al di là della tecnica o del talento. Essa è occasione. Parte dall’ incontro tra l’Anima, la Vera Anima dell’uomo, e il momento. Il senso dell’arte è spirito libero, che irrompe nella realtà nei momenti più impensabili, perché a quanto ne so l’uomo non ama le feste preorganizzate o le emozioni stabilite a tavolino. All’anima piace la sorpresa che non compare mentre cerchi un tramonto d’estate o un quadro di Dalì da contemplare- quello che provi in quei momenti non è arte pura, non è puramente Estasi, perché l’anima in realtà non vede ciò che vedono i nostri occhi; quello può rivelarsi essere commozione, impressione, venerazione per il talento dell’artista, Dalì o Dio Creatore che sia. Ma non senso di Vera Arte. Lo Spirito ti coglie inaspettatamente solo quando per caso trovi un tramonto o un quadro di Dalì e la tua anima in quel momento è predisposta al Mistero, senza un motivo a noi conoscibile o forse addirittura inesistente. Ed è questo attimo mistico che bisogna strappare dal metafisico e trasportarlo nel reale, dunque nell’Opera d’Arte. Ma l’arte non si rivela nella ricerca, bensì nella casualità, così che la parte reale dell’uomo possa andare ad interferire con il lato puramente sentimentale, e per riuscire a disconnettere la mente dal Cuore – ciò avviene solo in questi pochi momenti – cogliendo del tutto il Mistero, senza comprenderlo. Unicamente sentendolo, perché non vi è modo di rappresentarlo né con il pensiero né con le abilità tecniche per quello che è nella sua essenza, ma solo per quello che ci lascia nella memoria dopo i momenti mistici e di Vera Umanità. Ma siamo davvero Uomini solo quando non vi è in noi ragione. Ahinoi, vi deve essere una sorta di filtro che “ripulisce” le emozioni nel passaggio tra Cuore e mente, perchè ci appare sempre come una forzatura l’analisi assoluta del nostro sentire, e appena tentiamo di prendere coscienza delle emozioni, immediatamente queste per noi perdono gran parte del significato, come un fiore colto da un giardino perde il proprio fascino quando viene riposto in un vaso di terracotta. Credo che questo filtro sia lo stesso che c’è nel passaggio tra l’Amor Dei Intellectualis, e la rappresentazione dello stesso, e questo filtro sta nella parte razionale dell’uomo. L’opera d’arte ha il compito di liberare l’uomo dal peso stesso dell’Estasi, facendola divenire oggetto fisico, ma purtroppo (o per fortuna) quest’ultimo non riuscirà a rievocare con assolutezza la fulminazione divina – se non in minima parte-, come ciò che resta di una Nike di Samotracia può solo suggerirci come era il suo volto, ma non ne può mostrare le sue reali fattezze. È questo il compito dell’Artista, e al tempo stesso il suo crudele destino: creare e non poter far comprendere agli altri ciò che ha visto, perché in verità egli stesso non ne serba memoria, in lui vi è solo una leggera rimembranza di una visione ormai pallida e sfocata, immersa nel profondo mare della cruda realtà. Convengo tuttavia nel dire che se noi chiedessimo i Perché o le spiegazioni di una tal opera al relativo realizzatore, egli sarebbe pienamente in grado di analizzare il proprio operato e di rispondere alle nostre domande, come d’altronde ogn critico che si rispetti è capace di fare. Questo è ovvio. Ma è proprio questa ovvietà, questa analisi razionale dell’opera (e dunque del sentire umano) e la sua schematizzazione, che distrugge l’anima irrazionale e l‘arte stessa, lo spirito è incomprensibile a noi fintantoché agiamo come esseri meramente razionali, e ce ne accorgiamo quando comprendiamo che in realtà la nostra razionalità è una minima componente del nostro essere. Il vero segreto per comprendere l’irrazionalità dell’arte è l’eliminare la nostra ragione, e allora diventiamo illogici, come un un individuo riafferra i propri sentimenti che provava da sbronzo solo quando è nuovamente sbronzo. Sennò non ricorda nulla.
    La comprensione dell’arte è impossibile, proprio perché l’arte è nella sua essenza incomprensibile.
    L’arte va compresa facendo arte, ed ogni uomo è artista, perché ogni uomo ha il senso dell’infinito, desiderio di volare, di librarsi tra le onde morbide d’una dolce melodia azzurra, levare i propri piedi da questa terra, gabbia di corpi e di anime. Di ricercare la felicità. L’uomo non è superiore agli altri esseri viventi per la propria intelligenza, bensì per il proprio desiderio di staccarsi da terra, anche se per soli pochi centimetri. Desidera non essere uomo, o meglio, non essere limitato come uomo. Legato tra finito ed infinito, l’attimo mistico rappresenta la connessione tra ciò che siamo e ciò che vorremmo essere, rappresenta forse l’unico attimo di felicità estrema e proprio per questa sua natura è e sarà a noi inconoscibile. L’opera d’arte non è altro formata che da brandelli di quel momento, rappresentazione soggettiva della vera essenza dell’uomo, visione in lontananza di ciò che abbiamo toccato ma non compreso, in essa noi riponiamo tutto noi stessi, tutto il nostro Cuore e la nostra anima, la nostra ricerca, lo sprezzo per le disillusioni e l’amaro in bocca di sempre.
    Restauratore d’anime

  32. MI pare che possa basta no ….soncio?

  33. eh no che non basta caro alex…

    tante parole, nessun controesempio…

  34. Bello, veramente bello, se ci fosse l’audio su questo blog ti farei un applauso… sento degli echi Pascaliani in questo tuo mini-saggio ma quello che dice il mio amico giacomo è vero: non hai portato nessun contro-esempio;
    e poi eviterei frasi che si fanno molto effetto come ” ogni uomo è artista perchè ogni uomo ha in se il sentimento dell’infinito,o il desiderio di volare”:
    anche io, te Alessandro ,e un pò tutti noi hanno provato quello che mirabilmente descrivi, e questo spiega perchè ci incantiamo davanti a un quadro,piangiamo davanti a un film… ma questo non fa di noi degli artisti, semmai essendo comune a tutti noi la trnsione verso un qualcosa di più alto, propio per questo aprezziamo l’ARTE.
    Non fraintendermi condivido quello che hai scritto ma tutto questo non scalfisce la nostra definizione!!!

  35. ma io non ho mai detto di essere non d’accordo con la vostra definizione…! cmq l’artista in sè per sè è solo una catalogazione che si fa tra uomini. intendo dire che sebbene qlc sia più dotato ed altri meno tutti lo siamo. la domanda è: siamo artisti solo se lo facciamo di professione? o lo è anche un operaio che al ritorno a casa dopo una dura giornata di lavoro compone meravigliose poesie? a voi la risposta.

  36. prima legge della conversazione da bar (o da blog): quando non sai rispondere, confondi il tuo interlocutore con domande non pertinenti…

  37. Mantenete la calma! Se no vi verrà troppa bile nera, e questo non fa bene alla salute, come dice il buon Ippocrate.
    Comunque l’arte è fare cose belle, non certo cose tipo Ulisse di James Joyce o le pazzie di Virginia Woolf; l’artista deve essere giudicato dai suoi fruitori, e se questi dicono che fa schifo fa schifo, nonostante i critici stipendiati dalla sinistra massimalista e libertaria, che vorrebbero incularci le loro sporche idee.
    Il bello va inoltre distinto dal sublime, come dice il sublime Immanuel Kant: però il sublime non saprei proprio dire cosa sia o come definirlo.
    Perciò non ho più niente da dirvi e vi saluto dal Princeton-Plainsboro Teaching Hospital!

    PS: Giacomo, se vuoi venire a Boston, farò ponti d’oro!!!

  38. Se l’arte è fare solamente cose belle allora anche una semplice tazza del cesso può essere considerata bella da un esperto del settore (o una canzone di 50 cent),ma sarebbe difficile affermare che sia un opera d’arte… :-)

  39. Lorenzo Soncin, tu dovresti stare sul libro di semeiotica III: hai squisitamente i segni della sindrome di Anton, per cui i tuoi occhi vedono benissimo, ma il tuo cervello mal interpreta i segnali che gli giungono tramite il secondo paio di nervi cranici. Te lo dico perchè anch’io l’ho sperimentata, quando recentemente ho avuto una meningoencefalite amebiasica primaria da Naegleria.
    Se non si vede subito che la tavoletta del cesso sta meglio nel suo luogo naturale; se non si sente subito che 50 cent rovina i timpani e basta, allora è meglio andare a studiare Sce(me)nze della Comunicazione.
    La scoperta del Bello è Avvertire una Presenza: e nessuno potrà mai dire di Avvertire una Presenza dietro le tavolette del cesso o le canzoni di 50 cent, a meno che non menta a sè stesso (ed allora è un affare fra lui e sè medesimo).
    Una Presenza non la si troverà mai in qualcoa che esca da un processo industriale, ma solo nella pennellata stesa di getto o nelle note vergate spasmodicamente sulla carta per superiore intuizione di Quel-Mondo-Che-E’-Al-Di-Là. Poichè l’arte è cosa integralmente umana, niente che possa essere partorito dai robot o dai computer è arte: non credete a chi vi dice che 200 scimmie addestrate in 200 secoli riprodurranno le opere di Shakespeare.
    Tutti possiamo arrivare al Mondo, ma vuoi per pigrizia, vuoi per scarsa educazione, ci arrivano solo le anime belle; ed è allora destino che vengano maltrattatte dagli altri miseri, invidiosi della Superiore Comunione che si sperimenta.
    Spero sia una lettura interessante; il vostro neurologo preferito vi augura un buon natale dal New England!

    PS: Alessandro, dobbiamo ricostruire la Whiterspoon Wing; salta sul primo volo e viecci a dire come farla!

  40. 200 scimmie che digitano a caso su 200 tastiere in un tempo abbastanza lungo riprodurranno tutte le opere di Shakespeare, la Divina Commedia, la Bibbia tradotta in 28 lingue differenti (tra le quali l’hindi e lo swahili) e anche tutto il contenuto di questo blog :-)

    E’ scientificamente dimostrabile con il teorema di Bernoulli, volgarmente conosciuto come “legge dei grandi numeri” (http://tinyurl.com/yjy2rz)

  41. Eh, si sa che la matematica non è un’opinione! Anche un’aussie come me deve pur farci i conti. Tuttavia mi preme farti notare, Giacomo, (a proposito, Matteo mi dice che hai preso due trenta e lode: bravo!), che considerando la legge dei grandi numeri si incorre sempre in definizioni che comprendono “sufficientemente preciso”, “abbastanza grande” e così via.
    Tutto questo potrà forse intimidire i timidi, ma l’uomo comune avverte subito un sentore di truffa, sia pure mascherata da Grande Teorema Matematico (oltretutto 200 scimmie non completeranno mai neanche solo una tragedia di Shakespeare prima della fine dell’universo). L’uomo comune legge le opere d’arte perchè sono espressione del Genio, e non sa che farsene della legge dei grandi numeri.
    Si leggono e si guardano le opere d’arte perchè ci permettono di elevarci al noumeno e di entrarci in comunione, punto e basta. Per questo un giornale o una tavoletta del cesso non sono opere d’arte: per quanto scritto bene sia l’articolo (e articoli scritti bene NON ce ne sono, visto che i giornali sono in mano alla sinistra massimalista e libertaria e naturalmente agli insidiosi musssulmani) o per quanto curata sia la tavoletta del cesso, rimandano al nostro mondo di tutti i giorni, non ci dicono niente di nuovo.
    Solo i miseri, invidiosi del vero artista, vogliono farci credere che la tavoletta del cesso sia artistica.
    Ma non ascoltateli, perchè mentono a sè stessi.
    Comunque il bel dottorino dal sorriso gentile vi augura buone feste dalla patria dei prodi!

    PS: Lorenzo Soncin, non so proprio come dirtelo, ma ho ucciso un paziente. Non è che potresti correre qui a darmi una “mano” giudiziaria? Ho controllato gli orari, se ti sbrighi prendi la prima nave che salpa.

  42. se hai fortune le scimmie potrebbero scriverti le opere di Shakespeare al primo tentativo… Ma è più facile fare 6 al supenalotto per 100 estrazioni di fila :-)

  43. appena ho un pò di soldi vengo e vediao di risolvere ste questioni architettoniche matteo :)
    Cmq rimango delle mie opinioni artistiche

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