La morte di Nietzsche
Tutti noi apprezziamo il grandissimo e “immortale” filosofo tedesco Friedrich Nietzsche. Un’intera parte della sua filosofia è in sostanza una profezia sulla venuta del superuomo, un uomo superiore che si imporrà con la sua superiorità sugli altri uomini.
A oltre un secolo dalla morte del filosofo sassone, possiamo chiederci se la profezia si sia avverata. Nietzsche è morto?
Se la superiorità dell’uomo nietzschiano doveva essere intesa come una superiorità fisica, allora la sua filosofia non è stata in grado di affermarsi (a parte qualche parentesi storica).
Se la superiorità nietzschiana è, invece, di natura intellettuale, ci riesce difficile comprendere come possa essere tradotta in pratica. E comunque sembra che nella società di oggi i modelli seguiti non siano certo portatori di un superiorità intellettuale (vedi GF7).
E allora… Che senso ha una filosofia vera se poi si rivela impraticabile (come pensava Dostoevskij)?
Ha più senso praticare una filosofia in cui non si crede, o credere in una filosofia che non si può applicare?
Ai nostri filosofici lettori l’ardua sentenza.

Forse ragazzi, per quanto Nietzsche ci abbia appassionato durante il liceo, dovremmo dare ragione a Dostoevskij: lo stile di vita dell’ateo è insostenibile.
Trovo difficile, se non impossibile trovare una concreta messa in pratica della filosofia della “volontà di potenza”, a meno che non consideriamo il nazismo come un valido esempio della teoria nietzschiana ;
ma penso che questa non si possa ridurre ad una mera superiorità fisica ( sarebbe difficile da pensare viste le condizioni del filosofo tedesco) per Nietzsche infatti il super uomo doveva forgiare nuoi valori e una nuova morale. Purtroppo il nostro Friedrich non visse a sufficenza per dirceli.
La realtà espressa da nietzsche è insopportabile, ma non per questo non è vera. è inattuabile, ma è perfetta. Ma la domanda è: dobbiamo vivere come dovremmo, o vivere come possiamo? se la risposta fosse la prima, allora adesso dovremmo brindare bevendo vino dal cranio di un uomo inferiore -dato che non essendoci una morale religiosa che supervisiona le nostre anime maledette- oppure viceversa nasconderci per non essere sottomessi. Nel caso fosse la seconda, allora siamo una massa di ipocriti che vive la giornata sperando ci sia qualcosa più in là, non rendendosi conto che tutta la realtà sta dalla stessa parte. Spero di sbagliarmi, non è facile vivere da ipocriti.
condivido
non condivido mica tanto… se nietzsche avesse letto il commento di alexd, dopo aver letto le prime 7 parole, avrebbe puntualizzato che la realtà da lui espressa è per noi insopportabile solo perchè siamo ancora uomini inferiori e non superuomini…
la domanda “dobbiamo vivere come dovremmo, o vivere come possiamo”, sempre in un ottica puramente nietzschiana, è ancora figlia di un cultura che è ancora attaccata alla morale (non è una critica, alex, lo siamo tutti), una cultura non ha saputo ancora balzare “al di là del bene e del male”… (il superuomo non si chiede “devo essere superuomo?”, lo è e basta)
E non a caso una delle immagini più grandiose del pensiero del filosofo tedesco è proprio quella dell’aquila che si alza in volo con il serpente attorno al collo: i due animali non sono più predatore e preda, ma sono amici. Il bene e il male non sono più in antitesi, ma si fondono nella volontà umana.
il bene e il male non esistono, sono solo fenomeni culturali. Se fosse nella nostra cultura infilarci dei cucchiaini su per il buco del culo, allora lo faremmo, e non ci sarebbe niente di male, solo che non è nella nostra cultura… per foetuna… perchè certo farebbe male…
stolti!l’uomo padrone di se stesso!che riesca a trascendere da una qualsiasi morale e suggestione!ecco cosa vorrebbe N. AlexD…il superuomo se non ha bisogno di infilarsi cucchiaini da the su per il buco del culo, o se non ne vede motivo….non lo fa.
(ciò non toglie che tu possa farlo ben inteso!)
@AlexD: il bene e il male esistono eccome, e non sono fenomeni culturali… infilarsi cucchiaini da te su per il culo non è bene o male nella nostra cultura, lo potremmo definire “inutile”, “dannoso”, “spiacevole”…
Uccidere è visto da ogni cultura come il male… Rubare è visto da ogni cultura come il male… E l’elenco potrebbe continuare…
Secondo me ci stiamo soffermando sul punto sbagliato: non importa se esistano effettivamente o meno il bene e il male,il superuomo agisce AL DI LA’ di questi, il superuomo è volontà di potenza.
Il fatto è questo come si vive al di là? Nietzsche non lo dice se non per metafore… e per l’uomo è sostenibile questa vitaa? non solo da punto di vista emotivo interno ma anche nei rapporti con gli altri (ad es. se la volontà di potenza porta a picchiare tutti quelli che ci stanno antipatici è assai probabile che tutti gli antipatici si riuniscano ce ne diano tante da ammazzarci).
E’ indubbio che delle regole servono per mettere paletti a questa volontà pena l’autodistruzione.
non provate il cucchiaino su per il culo, al di là che faccia bene o male, perchè fa male, mi dicono…